La nascita della Coppa Italia di Karate
- Ilaria Ferrari

- 10 mar
- Tempo di lettura: 1 min
Tra i materiali che raccontano la storia delle arti marziali in Italia custoditi nella scuola, c’è il programma della prima Coppa Italia di Karate, disputata a Genova il 28 aprile 1968.
Il testo di presentazione, firmato da Giuseppe Vassallo, allora presidente dell’Associazione Italiana Karate, restituisce con chiarezza lo spirito pionieristico di quegli anni. Il karate in Italia era agli inizi e già animato da una volontà di crescita tecnica e culturale. La competizione, articolata nelle specialità di Kumite Shiai e Kata Shiai, riuniva i migliori atleti selezionati dal Centro Studio Karate Shotokan, segnando uno dei primi momenti ufficiali di confronto nazionale.
Particolarmente significativa nella manifestazione del 1968 fu la presenza del Maestro Masatoshi Nakayama, figura centrale nella diffusione mondiale del karate Shotokan, giunto appositamente dal Giappone per tenere stage e lezioni in diverse città italiane.
Le immagini presenti nel documento ritraggono inoltre il Maestro Hiroshi Shirai mentre esegue il kata Wankan. La forma, così come veniva insegnata in quel periodo anche dallo stesso Maestro Shirai, rappresentava uno dei kata richiesti per il conseguimento della cintura nera.
Questo documento testimonia, oltre alla competizione, quale fosse lo spirito alla base della diffusione del karate in Italia: legame diretto con i Maestri giapponesi e una visione della pratica come percorso di crescita, prima ancora che come evento sportivo.















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