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Kobudo

(Lett · antica marziale via")

Il Kobudo è l'antica arte marziale giapponese nata ad Okinawa. Dalle due scuole esistenti inizialmente (Shorei e Shorin) si sono sviluppati diversi stili. Okinawa kobudò viene tradotto come "L'antica via marziale di Okinawa" (ko = Antico, Bu = Marziale, do= Via) e si caratterizza per l'uso di un vasto numero di armi tradizionali, per lo più di origine contadina.
Ad Okinawa non vi è un esperto Karateka che non sappia usare almeno qualche attrezzo tradizionale del "KoBuDo".
Nell'isola di Okinawa, sottoposta alla ferrea dominazione dei Clan giapponesi, il tassativo divieto di utilizzare armi spinse i nativi a perfezionare l'uso di un vasto
numero di attrezzi d'impiego comune come armi di difesa. Tra i più conosciuti di questi attrezzi, che fanno parte fondamentale del repertorio del Kobudo di Okinawa,
vi sono: il Bo, i Tonfa, il Nunchaku, i Kama e i Sai.
Anche oggi è possibile studiarne integralmente l'utilizzo, soprattutto presso la nostra palestra" Scuola Arti Marziali Milano a.s.d."

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Il Kobudo è nato anche dall'esigenza che avevano i contadini Okinawensi di proteggersi da predoni, che puntualmente si presentavano al momento di ogni raccolto ad esigere "il pizzo". li Kobudo può essere considerato una forma di reazione all'oppressione esercitata da "approfittatori": adattare tutto ciò di cui si dispone e utilizzarlo come arma.
In rea ltà il kobudo è un insieme di singole arti marziali, dal momento che ciascuna arma dà luogo ad una disciplina completa con proprie tecniche (waza), proprie forme (Kata) e proprie posizioni (dachi).

BO: il bastone lungo, alto più o meno come la persona che lo maneggia. È un attrezzo presente in tutte le culture dei popoli

TONFA: detto anche cruccia, è sostanzialmente un pianta patate che, per la sua struttura, si rivela una delle armi più versatili del Kobudo. Esso è anche un attrezzo usato da molte forze dell'ordine di tutto il mondo, con l'etichetta" Dissuasore".

NUNCHAKU: questo attrezzo è composto da due corti bastoni a sezione ottagonale tenuti insieme da una corda. Esso veniva utilizzato per battere diversi tipi di cereali.

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KAMA: il Kama è un tipo di falcetto con lama a becco di corvo. È un attrezzo particolarmente pericoloso, le cui tecniche prevedono soprattutto tagli ai legamenti ed alle articolazioni. Esso aveva molteplici utilizzi.

SAI: aste di ferro a forca . Servono in particolare alla difesa contro armi da taglio.

Riflessione: si può dedurre testualmente che il Kobudo ha fortemente influenzato moltissime tecniche a mano vuota (disarmata) e viceversa. La stretta relazione esistente tra tecniche marziali tradizionali a mano nuda e l'uso delle armi è evidente in moltissime forme (kata Giapponese, Lu cinese).

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Conclusione : chi è l'ingenuo che affronta un'impresa impegnativa senza i dovuti strumenti? ...È sicuramente destinato a un insuccesso!
Perciò è doveroso per uno studioso di arti marziali conoscere ed esercitarsi all'uso degli attrezzi previsti nei programmi della disciplina scelta.

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